La gara per le nuove monete transazionali mondiali

La corsa alle valute di Stato digitali (CBDC) continua con evoluzioni interessanti:

  •  Il progetto Libra, poi annacquato in Diem, di Facebook è in vendita probabilmente a causa della guerra del Governo statunitense a Facebook. Il valore principale del progetto era tuttavia la capacità distributiva del network di Facebook e dei partner dell’iniziativa. Occasione persa.
  • La FED e la BCE continuano a prendere tempo facendo domande aperte ai cittadini. Arriveranno tardi.

Dall’altra parte c’è chi accelera: 

  • La Cina ha lanciato la sua valuta digitale durante le olimpiadi invernali per le quali sta distribuendo carte anonime pronte all’uso. L’app della banca centrale cinese è già disponibile anche in inglese ed è integrata con tutte le banche del Paese. Il fatto interessante è che gli account delle singole banche finiscono come sottocartelle della stessa app. Le transazioni anonime arrivano fino a 300 dollari circa e per chi si identifica non ci sono limiti. Pronta a egemonizzare.
  • Telegram si è spogliata del progetto della sua moneta e dopo averla messa in open source ora supporta l’iniziativa portata avanti con il suo software senza esserne il titolare. Risultato per gli utilizzatori: chi ha Telegram può usarlo come borsellino per i Toncoin e Bitcoin e scambiarli con un messaggio di Telegram. Rivoluzionario.

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